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 22 Aprile 2026

Author: Investimenti-Finanza

Recovery Plan Italia: approvato il piano per la ripresa.
mercoledì, 13 Gennaio 2021 by Investimenti-Finanza

Dalla digitalizzazione alla sanità: ecco tutti gli investimenti

 

Il Recovery Plan, un testo di 170 pagine approvato martedì sera dal Cdm, vale 222,9 miliardi e indica  nello specifico le modalità con cui spendere i fondi del programma “Next Generation Eu”, i finanziamenti e i prestiti della Commissione Europea pensati per far fronte alle difficoltà economiche e sociali causate dalla pandemia da Coronavirus.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, “PNRR”, propone 4 sfide:

migliorare la resilienza e la capacità di ripresa dell’Italia; ridurre l’impatto sociale ed economico della pandemia; sostenere la transizione verde e digitale; innalzare il potenziale di crescita dell’economia e la creazione dell’occupazione.

Il documento è suddiviso in sei missioni, ciascuna delle quali corrisponde ad un’area tematica da realizzare con le risorse, ben incanalate in progetti e riforme di medio-lungo periodo:

  1. Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura;
  2. rivoluzione verde e transizione ecologica;
  3. infrastrutture per una mobilità sostenibile;
  4. istruzione e ricerca;
  5. inclusione e coesione;
  6. salute

Per ogni missione, i fondi prevedono ancora una ripartizione più dettagliata per riforme specifiche.

Questo lo schema:

Green

  • efficienza energetica e riqualificazione edilizia: 29,35 miliardi;
  • transizione energetica e mobilità: 18,22 miliardi;
  • tutela e valorizzazione del territorio e della risorsa idrica: 15,03 miliardi;
  • economia circolare: 6,3 miliardi

Digitalizzazione

  • Digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella P.A.: 11,45 miliardi
  • Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo: 26,73 miliardi
  • cultura e turismo: 8 miliardi

Infrastrutture mobilità

  • alta velocità e manutenzione stradale 4.0: 28,30 miliardi
  • intermodalità e logistica integrata: 3,68 miliardi

Istruzione e ricerca

  • potenziamento didattica e diritto allo studio: 16,72 miliardi
  • ricerca: 11,77 miliardi

Parità di genere e coesione

  • politiche per il Lavoro: 12,62 miliardi
  • infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore: 10,83 miliardi
  • interventi speciali di coesione territoriale: 4,18 miliardi

Salute

  • assistenza di prossimità e telemedicina: 7,9 miliardi
  • innovazione assistenza sanitaria: 11,82 miliardi

 

Nella tabella allegata al dossier approvato dal Consiglio dei Ministri, si evidenzia già l’entità delle risorse che verranno allocate per ciascuna delle sei missioni.

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Il testo, con tutto il dettaglio dei progetti e delle voci di spesa, sarà ora valutato dalle parti sociali e Parlamento,  per poi approdare a Bruxelles dove farà  i conti con le linee guida e i controlli sui conti da parte dell’UE. Senza dimenticare i problemi politici dell’attuale maggioranza di governo.

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BANCHE: LE NUOVE REGOLE SUI CREDITI DETERIORATI
martedì, 22 Dicembre 2020 by Investimenti-Finanza

LE NUOVE REGOLE UE SU NPL RISCHIANO DI AVERE UN IMPATTO NEGATIVO SULL’ECONOMIA ITALIANA RENDENDO PIÙ DIFFICILE OTTENERE PRESTITI E FINANZIAMENTI.

CHIESTA UNA REVISIONE DELLA NORMATIVA E UN RINVIO DELL’ENTRATA IN VIGORE.

 

Si chiama “calendar provisioning” ed è la normativa della BCE (banca centrale europea) per le coperture dei crediti deteriorati (ossia quei prestiti erogati dalle banche che rischiano di non essere più restituiti, o di esserlo solo in parte, a causa delle difficoltà dei debitori) che, per effetto della pandemia, aumentano a dismisura e rischiano di mettere in crisi le banche. Sono regole nate prima della pandemia che andrebbero riviste infatti, l’introduzione, prevista per gennaio 2021, del nuovo regolamento europeo sui crediti deteriorati, rischia di avere gravi conseguenze sul tessuto economico dell’Italia delle imprese dei risparmiatori e di chi investe.  Le nuove regole prevedono che la riclassificazione del credito come “scaduto” scatterà quando un debitore non ripagherà per 90 giorni un ammontare pari all’1% del finanziamento totale (in precedenza era al 5% in Italia) e di almeno 100 euro per le esposizioni al dettaglio (persone fisiche) e di 500 euro per le imprese. Entrambe le condizioni devono verificarsi perché il credito sia contabilizzato come scaduto: in questo caso è richiesto alla banca di mettere da parte più capitale, perché l’esposizione è considerata più rischiosa. E’evidente che con queste regole le banche saranno sempre più rigide nell’erogazione del credito e l’economia, invece di essere sostenuta a causa del Covid, finirà per essere definitivamente strangolata.

Si estende la platea dei cattivi pagatori 

Finora le svalutazioni sono state  applicate automaticamente nei bilanci bancari solo per crediti in default fino ad aprile 2019. Ampliandone lo spettro, la platea dei cosiddetti cattivi pagatori è inevitabilmente destinata ad allargarsi. Un bel problema per i privati e le Pmi” anche perché il risultato potrebbe essere devastante nel rapporto tra banche e imprese. A questo si aggiunge poi il fatto che l’impatto economico del Covid ha ancora contorni indefiniti. In assenza di interventi pubblici si stima che, a fronte di un’ipotetica riduzione del prodotto interno lordo del 10%, il numero di fallimenti potrebbe crescere fino a 14mila nel 2020  come si legge nell’ultimo rapporto annuale di Bankitalia pubblicato il 29 maggio. E’ essenziale quindi una  modifica della disciplina calendar provisioning  entro la fine dell’anno, quanto meno, come chiede la stessa ABI, aumentando il tempo di tre mesi e alzando le cifre irrisorie.

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SUPERBONUS 110%: NUOVE AGEVOLAZIONI PER GLI INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA O ANTISISMICA DEGLI EDIFICI.
mercoledì, 16 Dicembre 2020 by Investimenti-Finanza

Il Decreto Rilancio, emanato dal Governo per  dare sostegno alle imprese , ha introdotto delle novità anche per quanto riguarda le detrazioni fiscalispettanti per le ristrutturazioni edilizie finalizzate all’efficientamento energetico (Ecobonus) e al miglioramento del livello antisismico (Sismabonus) degli edifici, elevando l’aliquota al 110%  per le spese sostenute dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021  . L’importante novità della normativa è la possibilità non solo di utilizzare il bonus, sotto forma di detrazione fiscale in 5 anni, ma anche di poter cedere il credito fiscale alla Banca o ottenere uno sconto dai fornitori.

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ECOBONUS 110%: INTERVENTI TRAINANTI

Rientrano tra gli interventi agevolabili, da effettuare entro il 31 dicembre 2021:

  • il miglioramento dell’efficienza energeticadi almeno due classi energetiche, o il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante A.P.E.;
  • quelli previsti dal Sisma Bonus, anche per sistemi di monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici, se realizzati insieme.
  • l’installazione di impianti fotovoltaici, connessi alla rete elettrica e sistemi di accumulo integrati, o collettori solari (abbinati a, un impianto ibrido o geotermico), o allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente nei comuni montani;
  • l’installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici.

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MORATORIA PRESTITI PMI: CONFERMATA LA PROROGA
martedì, 15 Dicembre 2020 by Investimenti-Finanza

LA LEGGE DI BILANCIO 2021 RINVIA LA SCADENZA AL 30 GIUGNO 2021.

Potranno fare domanda entro la fine di gennaio le imprese non ammesse al rinvio del termine per il pagamento delle rate.

È l’articolo 41 della Legge di Bilancio 2021 a disporre la proroga dal 31 gennaio 2021 al 30 giugno 2021 della moratoria dei prestiti per le micro, piccole e medie imprese: un’importante misura prevista  per sostenere la liquidità delle PMI e aiutarle a superare la caduta produttiva connessa con l’emergenza sanitaria (sostanzialmente  prevede il congelamento delle rate sui finanziamenti concessi e le relative garanzie del Fondo PMI ).

Non servirà fare domanda per le imprese già ammesse alla moratoria poiché la proroga diventa automatica. Dovranno invece presentare apposita richiesta, entro il 31 gennaio 2021, le PMI escluse delle misure di sostegno introdotte nel corso del 2020. Al contrario, nel caso di rinuncia alla moratoria da parte dell’impresa, la volontà di riprendere i pagamenti dovrà essere manifestata al soggetto finanziatore entro il 31 gennaio 2021, data che slitta al 31 marzo 2021 per le imprese del turismo.

Per la proroga della moratoria da prestiti e finanziamenti, la Legge di Bilancio 2021 incrementa di 300 milioni di euro la dotazione della sezione speciale del Fondo di garanzia per le PMI.

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NUOVA SABATINI: SEMPLIFICAZIONI PREVISTE NELLA LEGGE DI BILANCIO 2021
venerdì, 11 Dicembre 2020 by Investimenti-Finanza

CONTRIBUTO STATALE SUI FINANZIAMENTI ALLE PMI IN UN’UNICA SOLUZIONE ANCHE SOPRA I 200MILA EURO.

La “Nuova Sabatini” è l’agevolazione del Ministero dello Sviluppo Economico che facilita l’accesso al credito delle piccole e medie imprese, che vogliono investire in macchinari 4.0, impianti produttivi hardware, software e tecnologie digitali per accrescere la competitività del sistema produttivo.

La Legge di Stabilità 2021 va a modificare il dl 69/2013, articolo2, comma 4, eliminando la parte che contiene il limite dei 200mila euro di finanziamento e prevedendo che il contributo statale venga sempre “erogato in un’unica soluzione”.  Viene così potenziata una delle agevolazioni più amate dalle imprese italiane. La regola, essendo inserita in manovra, si applica dal prossimo primo gennaio.

 

 

 

 

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Sono ammessi al finanziamento tutti i settori produttivi, (anche agricoltura e pesca), tranne le attività finanziarie e assicurative, e delle attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

I beni oggetto dell’investimento devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni” o spese classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del codice civile, nonché a software e tecnologie digitali.  È necessaria l’autonomia funzionale dei beni, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano tale requisito, inoltre vi deve essere correlazione tra i beni oggetto dell’agevolazione e l’attività produttiva svolta dall’impresa.

Inoltre, il 25% delle risorse stanziate dal MISE sono riservate alle micro, piccole e medie imprese che acquistano macchinati (anche in leasing) a basso impatto ambientale per migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi.

COME FUNZIONA E AGEVOLAZIONI

Le agevolazioni prevedono la concessione, da parte di banche e intermediari finanziari, che aderiscono alla convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico, l’Associazione Bancaria Italiana e Cassa depositi e prestiti, di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese a sostegno degli investimenti previsti dalla misura, nonché di un contributo da parte del Ministero dello sviluppo economico rapportato agli interessi sui finanziamenti.

Il finanziamento, può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, e deve essere:

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INVESTIMENTI IN STARTUP E PMI INNOVATIVE: FIRMATO IL DECRETO MINISTERIALE
lunedì, 07 Dicembre 2020 by Investimenti-Finanza

SUPPORTO ALLO SVILUPPO DELLE ATTIVITÀ DELLE IMPRESE INNOVATIVE

E’ stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto attuativo a  firma del MISE che  disciplina le modalità di impiego di ulteriori 200 milioni di euro destinati dal Decreto Rilancio al Fondo di sostegno al Venture Capital, gestito da Cdp Venture Capital Sgr.

La misura mira a rafforzare le Startup e le PMI innovative che in questo particolare periodo di crisi necessitano di nuovi strumenti di supporto finanziario.

COME FUNZIONANO GLI INVESTIMENTI

Le risorse del Fondo potranno essere erogate fino a un massimo di 4 volte il valore dell’investimento degli investitori privati, siano essi regolamentati (quindi strutturati come fondi o altri veicoli di investimento) o qualificati (intesi come acceleratori o incubatori, business angel e family office) nel limite complessivo di 1 milione per singola Startup o PMI innovativa.

Attraverso tale Fondo, gli investitori qualificati e regolamentati che operano sul territorio nazionale potranno segnalare le startup e le PMI innovative in cui stanno per investire o hanno investito nei 6 mesi antecedenti l’entrata in vigore del Decreto Legislativo Rilancio con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, nel rispetto dei requisiti stabiliti dal decreto attuativo.

Al termine del periodo di investimento Il patrimonio del Fondo dovrà risultare investito, in via tendenziale:

 

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PROCEDURE DI SELEZIONE

Nei primi sei mesi di operatività del Fondo è prevista anche una procedura accelerata di valutazione per le imprese già beneficiarie di Smart&Start – strumento di finanziamento gestito da Invitalia – e per le startup e le PMI innovative che hanno subito una riduzione dei ricavi realizzati nel corso del primo semestre del 2020 di almeno il 30% rispetto ai ricavi ottenuti nel primo semestre o nel secondo semestre dell’anno 2019.

BENEFICIARI:

 L’investimento sarà orientato sulle start-up e le PMI innovative che soddisfano una serie di requisiti:

  1. sede legale e attività in Italia.
  2. non presentano procedimenti di accertamento in corso non ancora rimediati;
  3. superano le verifiche di gestione del rischio, conformità alle norme o prevenzione del rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.
  4. concrete potenzialità di sviluppo, misurabili sulla base di indicatori quantitativi e/o qualitativi, dimostrabile attraverso il rispetto di almeno uno dei seguenti criteri:
      •  sulla base di una crescita dei ricavi, dei clienti o degli utilizzatori dei servizi nei dodici mesi antecedenti l’effettuazione dell’investimento da parte del Fondo;
      • sulla base di un sostenibile piano industriale triennale approvato dal competente organo amministrativo;
      • sulla base di contratti o partnership strategiche
      • sulla base di brevetti depositati con potenzialità di sfruttamento industriale,non presentano procedimenti di accertamento in corso non ancora rimediati;

 

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Liquidità alle imprese: la legge di Bilancio 2021 proroga le garanzie del Fondo PMI
giovedì, 26 Novembre 2020 by Investimenti-Finanza

La legge di Bilancio introduce alcune novità a Garanzia Italia, lo strumento previsto dal decreto liquidità per sostenere – attraverso la garanzia di SACE e la controgaranzia dello Stato – la concessione di finanziamenti alle attività economiche e d’impresa danneggiate dall’emergenza Covid-19.

Analizziamo nel dettaglio

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Legge di Bilancio 2021 : Credito d’imposta beni strumentali

giovedì, 19 Novembre 2020 by Investimenti-Finanza

Nel disegno di legge di Bilancio 2021, approvato definitivamente dal Consiglio dei Ministri del 16 novembre 2020, numerosi sono gli interventi approvati per potenziare il credito d’imposta per il Piano Transizione 4.0: beni strumentali nuovi; beni materiali Industria 4.0; beni immateriali Industria 4.0; beni materiali ed immateriali “generici”; credito d’imposta per R&S&I; credito di imposta formazione 4.0.
Credito d’imposta per beni strumentali nuovi
Le nuove regole sono valide per gli investimenti effettuati a partire dal 16 novembre 2020 e resteranno in vigore fino alla fine del 2022, con possibile estensione fino al 30 giugno 2023 se entro il 31 dicembre 2022 l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti di almeno il 20% del costo di acquisizione. Previste inoltre aliquote agevolative più elevate, più alti limiti massimi delle spese ammissibili e minori tempi di fruizione. Esteso poi l’ambito oggettivo del credito d’imposta per i beni strumentali generici, aperto a imprese e professionisti: con la nuova disciplina, sono agevolabili anche i beni immateriali.
Il credito d’imposta non è tassabile né ai fini reddituali né ai fini Irap.

Nel dettaglio:

Per gli investimenti in beni strumentali materiali 4.0 il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del:

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Per gli investimenti in beni strumentali immateriali 4.0 invece, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 20% del costo, nel limite massimo di costi ammissibili pari a un milione di euro, sia nel 2021 che nel 2022.

Per gli investimenti in beni strumentali materiali ed immateriali “generici”, effettuati a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021 (con possibile estensione fino al 30 giugno 2022), il credito di imposta è riconosciuto nella misura del:

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L’utilizzo del credito d’imposta: in compensazione in F24
Il credito d’imposta spettante può essere utilizzato in compensazione in F24
Il periodo minimo di compensazione, dagli attuali 5 anni si riduce a 3 anni, a partire dall’anno in cui è avvenuta l’interconnessione, nel caso di beni 4.0, o dall’anno di entrata in funzione, per i beni tradizionali
Come per la precedente disciplina, il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione ma in 3 quote annuali (anziché in 5 quote annuali di pari importo, ridotte a 3 per i beni immateriali 4.0).
Le nuove regole prevedono inoltre che i soggetti con un volume di ricavi o compensi inferiori a 5 milioni di euro possono utilizzare il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali materiali ed immateriali “generici” in un’unica quota annuale.

ccompensazione creditocredito d'impostainvestimenti beni materiali
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