TURISMO: IN ARRIVO NUOVE RISORSE
Firmato il Decreto Turismo che mette a disposizione del settore 109 milioni di euro per riqualificazione, digitalizzazione, destagionalizzazione e turismo sostenibile.
A disposizione delle imprese un Mix di Fondo perduto al 30% e finanziamento agevolato al 70% per programmi di investimento compresi tra 1 milione e 15 milioni di euro.
Ammissibili interventi di riqualificazione energetica degli edifici e dei relativi impianti, sistemi di digitalizzazione e automazione finalizzati al risparmio energetico, riduzione dell’inquinamento, riqualificazione di piscine, impianti termali e wellness, centri congressi e strutture per eventi.
Agevolabili anche l’acquisto o lo sviluppo di software, brevetti, licenze e know-how collegati a digitalizzazione, destagionalizzazione e sostenibilità.
Per le sole PMI è previsto un ulteriore contributo a fondo perduto fino al 4% dell’importo ammissibile per le spese di consulenza strettamente connesse al progetto.
Gli investimenti devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e conclusi entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni, e comunque non oltre il 30 settembre 2028.
Le domande saranno gestite da Invitalia dopo l’avvenuta la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto e la successiva emanazione dell’Avviso pubblico ministeriale.
L’impresa deve avere sede legale o almeno un’unità produttiva in Italia ed essere in possesso dei requisiti di regolarità fiscale e contributiva.
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Il settore immobiliare alberghiero nel 2023
Nonostante un calo del fatturato a 3 miliardi di euro (3,5 miliardi il dato precedente) e una leggera contrazione degli investimenti complessivi, passati da 1,7 miliardi nel 2022 a 1,4 miliardi nel 2023 (-17%), il settore immobiliare alberghiero italiano ha mostrato una buona dinamica, con un discreto numero di transazioni nella prima parte dell’anno e un tasso di occupazione delle camere di oltre il 60%, superiore alla performance del 2019. Positive le prospettive future, con previsioni di crescita soprattutto qualitativa delle nuove strutture, seppur contenuta a livello quantitativo, e un incremento del fatturato del 13,5% atteso per il 2024. È quanto emerso dal Rapporto 2024 sul mercato immobiliare alberghiero presentato a Milano nel corso della sesta edizione di Hospitality Forum, organizzato da Castello SGR e Scenari Immobiliari.
A spingere gli investimenti sono stati soprattutto investitori italiani (family office, operatori alberghieri e private equity), con un’incidenza di circa il 54% sul totale; altro elemento di novità il crescente interesse per la categoria dei Resort, che ha rappresentato circa il 40% delle operazioni.
A livello globale gli investimenti alberghieri registrano numeri migliori rispetto alle altre asset class, nonostante una riduzione del 35% degli investimenti, di poco superiori a 47 miliardi di euro. L’Europa conferma il trend positivo degli ultimi anni con una crescita dell’8,5% degli investimenti, prossimi ai 16 miliardi di euro, e stime al rialzo anche per il 2024.
Il settore si conferma solido e con ulteriori margini di crescita anche nel contesto italiano, dove il comparto beneficia di un notevole patrimonio paesaggistico e culturale che suscita l’interesse di turisti da ogni parte del mondo; occorre tuttavia innovare il patrimonio immobiliare al fine di attrarre maggiormente segmenti di clientela con elevata capacità di spesa e favorire la penetrazione sul mercato delle grandi catene alberghiere che rappresentano oggi soltanto una minima percentuale delle strutture turistico-ricettive presenti in Italia.
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