Recovery Plan Italia: approvato il piano per la ripresa.

Dalla digitalizzazione alla sanità: ecco tutti gli investimenti

 

Il Recovery Plan, un testo di 170 pagine approvato martedì sera dal Cdm, vale 222,9 miliardi e indica  nello specifico le modalità con cui spendere i fondi del programma “Next Generation Eu”, i finanziamenti e i prestiti della Commissione Europea pensati per far fronte alle difficoltà economiche e sociali causate dalla pandemia da Coronavirus.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, “PNRR”, propone 4 sfide:

migliorare la resilienza e la capacità di ripresa dell’Italia; ridurre l’impatto sociale ed economico della pandemia; sostenere la transizione verde e digitale; innalzare il potenziale di crescita dell’economia e la creazione dell’occupazione.

Il documento è suddiviso in sei missioni, ciascuna delle quali corrisponde ad un’area tematica da realizzare con le risorse, ben incanalate in progetti e riforme di medio-lungo periodo:

  1. Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura;
  2. rivoluzione verde e transizione ecologica;
  3. infrastrutture per una mobilità sostenibile;
  4. istruzione e ricerca;
  5. inclusione e coesione;
  6. salute

Per ogni missione, i fondi prevedono ancora una ripartizione più dettagliata per riforme specifiche.

Questo lo schema:

Green

  • efficienza energetica e riqualificazione edilizia: 29,35 miliardi;
  • transizione energetica e mobilità: 18,22 miliardi;
  • tutela e valorizzazione del territorio e della risorsa idrica: 15,03 miliardi;
  • economia circolare: 6,3 miliardi

Digitalizzazione

  • Digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella P.A.: 11,45 miliardi
  • Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo: 26,73 miliardi
  • cultura e turismo: 8 miliardi

Infrastrutture mobilità

  • alta velocità e manutenzione stradale 4.0: 28,30 miliardi
  • intermodalità e logistica integrata: 3,68 miliardi

Istruzione e ricerca

  • potenziamento didattica e diritto allo studio: 16,72 miliardi
  • ricerca: 11,77 miliardi

Parità di genere e coesione

  • politiche per il Lavoro: 12,62 miliardi
  • infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore: 10,83 miliardi
  • interventi speciali di coesione territoriale: 4,18 miliardi

Salute

  • assistenza di prossimità e telemedicina: 7,9 miliardi
  • innovazione assistenza sanitaria: 11,82 miliardi

 

Nella tabella allegata al dossier approvato dal Consiglio dei Ministri, si evidenzia già l’entità delle risorse che verranno allocate per ciascuna delle sei missioni.

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Il testo, con tutto il dettaglio dei progetti e delle voci di spesa, sarà ora valutato dalle parti sociali e Parlamento,  per poi approdare a Bruxelles dove farà  i conti con le linee guida e i controlli sui conti da parte dell’UE. Senza dimenticare i problemi politici dell’attuale maggioranza di governo.