DURC: dal 16 giugno si applicano i criteri ordinari fatti salvi i versamenti sospesi per disposizioni di legge

Cronologia della normativa

Il decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (Decreto Cura Italia) ha stabilito che il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva), documento indispensabile per le forniture nei confronti della pubblica amministrazione, in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020 conservasse la sua validità fino al 15 giugno.

Anche l’INPS, con il Messaggio n. 1546 del 8 aprile 2020 confermava tale disposizione comunicando che: “i Documenti attestanti la regolarità contributiva con indicazione nel campo <Scadenza validità> di una data compresa tra il 31 gennaio 2020 e il 15 aprile 2020 conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020”.

In sede di conversione in Parlamento del provvedimento, con la legge n. 27/2020, era stata stabilita una proroga fino al 29 ottobre dei DURC in scadenza tra il 31 gennaio e il 31 luglio 2020.

Successivamente, il Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34: il cosiddetto Decreto Rilancio, è intervenuto escludendo i DURC dagli atti prorogabili.

Pertanto, con il Messaggio n. 2510 del 18 giugno 2020 l’INPS ha ribadito e chiarito che la proroga di validità riguardo ai Durc On Line si limita ai soli Documenti aventi scadenza compresa tra il 31 gennaio 2020 e il 15 aprile 2020, che conservano la propria validità fino al 15 giugno 2020.

Ne consegue che, a far data dal 16 giugno 2020, alle nuove richieste di verifica si applicano gli ordinari criteri previsti dai D.M. 30 gennaio 2015 e 23 febbraio 2016.